Italian poem
Signor mio, Signor mio, sento il dovere
Signor mio, Signor mio, sento il dovere Di ringraziarvi a fin di malattia, Per avermi lasciato tuttavia Della vita al difficile mestiere.
Se sia la meglio andare o rimanere Io non lo so, per non vi dir bugia; Voi lo sapete bene, e così sia; Accetto, vi ringrazio, e ci ho piacere.
Che se mi tocca a star qui confinato Perchè il polmone non mi si raffreschi, Ci sto tranquillo e ci sto rassegnato.
Io faccende non ho, non ho ripeschi, Non son un Oste o un Ministro di Stato, Che mi dispiaccia il non veder Tedeschi.