Italian poem
Allora io vidi Morte lusinghiera
by Giuseppe Maria Ercolani (1672–1759)
Allora io vidi Morte lusinghiera Senza l’usato di sua falce incarco, E d’altro armata che di strali ed arco Scender dall’alto dell’empirea sfera: In mano avea lucida face, ed era L’eterna face di che Amor va carco: E con questa s’aprìa libero il varco, Della gran fiamma e di se stessa altera. Poi tutti a se chiamando in alto suono: Venite a me, dicea, ch’all’aspre some De’ vostri affanni immortal pace io dono. Maria mi diè quest’armi: e, non so come, Da che entrai ne’ suoi lumi io dolce sono, E non ho più di Morte altro che il nome.
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- Bella cagion della gran Donna sei
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- Chi è costei che fa dell'Uom vendetta
- Così dicendo fe' sostegno ed arco
- Il Padre, il Figlio, e l'increato Amore
- Io vi pregai gran Madre, e vi ripriego