Italian poem
Angue, che in terra per tuo mal rinasci
by Giuseppe Maria Ercolani (1672–1759)
Angue, che in terra per tuo mal rinasci, E la gran Donna inutilmente mordi, Nè dell’inimicizia ancor ti scordi Che in Ciel giurasti, o l’ira antica lasci: Poichè il suo piede in van circondi e fasci, E perdi tutti i pensier folli e ingordi, Torna agli abissi: ivi di sangue lordi Sazia i tuoi lumi e di dolor ti passi: Ivi, quanto ti piace, al Re superno Fa guerra: ivi Colui che Morte estinse E la tua, prendi alta Avversaria a scherno. Vattene; acchè pugnar, se ti respinse Sin dal principio col gran Parto eterno, E una volta per sempre ella ti vinse?