Italian poem
L'altro
L’Iddio che a tutto provvede poteva farmi poeta di fede; l’anima queta avrebbe cantata la fede.
Mi è strano l’odore d’incenso: ma pur ti perdono l’aiuto che non mi desti, se penso che avresti anche potuto,
invece di farmi gozzano un po’ scimunito, ma greggio, farmi gabrieldannunziano: sarebbe stato ben peggio!
Buon Dio, e puro conserva questo mio stile che pare lo stile d’uno scolare corretto un po’ da una serva.
Non ho nient’altro di bello al mondo, fra crucci e malanni! M’è come un minore fratello, un altro gozzano: a tre anni.
Gli devo le ore di gaudi più dolci! Lo tengo vicino; non cedo per tutte Le Laudi quest’altro gozzano bambino!
Gli prendo le piccole dita, gli faccio vedere pel mondo la cosa che dicono Mondo, la cosa che dicono Vita...