Italian poem
In morte di Giulio Verne
O che l’Eroe che non sa riposi discenda nella Terra, o che si libri per le virtù di cifre e d’equilibri oltre gli spazi inesplorati ed osi
tentar le stelle, o il Nautilo rivibri e s’inabissi in mari spaventosi: Maestro, quanti sogni avventurosi sognammo sulle trame dei tuoi libri!
La terra il Mare il Cielo l’Universo per te, con te, poeta dei prodigi, varcammo in sogno oltre la Scienza.
Pace al tuo grande spirito disperso, tu che illudesti molti giorni grigi della nostra pensosa adolescenza.