Italian poem
Oroscopo
Alla mamma per la nascita del fratello Renato
La bionda fata sollevò le mani sopra la culla in atto di preghiera e nel chiaro mattin di primavera suonò la bella voce in ritmi arcani:
"Spiriti eterni, Geni sovrumani viventi dove il sol non ha mai sera, scendete dalla vostra eccelsa sfera... Venite, o Geni, dai regni lontani.
Donategli la forza e la saviezza, la nobiltà dell’animo e del core; ch’io l’ho predestinato alla bellezza:
e dategli la grazia delicata della sua Mamma, dategli l’amore..." Disse: e in ciel dileguò la bionda fata!