Italian poem
Sì sono angostioso e pien di doglia
ì sono angostïoso e pien di doglia e di molti sospiri e di rancura, che non posso saver quel che mi voglia e qual poss’esser mai la mia ventura.
Disnaturato son come la foglia quand’è caduta de la sua verdura, e tanto più che m’è secca la scoglia e la radice de la sua natura:
sì ch’eo non credo mai poter gioire, né convertir – la mia disconfortanza in allegranza – di nessun conforto;
soletto come tortula voi’ gire, solo partir – mia vita in disperanza, per arroganza – di così gran torto.