Versos Italian Inghilfredi Sì alto intendimento

Italian poem

Sì alto intendimento

by (?–1300)

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Sì alto intendimento m’ave donato Amore, ch’eo non sac[c]io invenire in che guisa possa merzè trovare. Però lo mio talento m’a[ve] miso in errore, ca non volse soffrire di non voler sì altamente amare. Ma poi che piacere à l’Arnore, che tant’è poderoso, ciò è lo mio volere; m’à miso il core in af[f]anno gravoso, non saccio loco che n’agia ragione. Penso se narramento è fatto [a] alcun signore per dover diffinire al qual de’ dui s’ac[c]orda più, ’ver pare. Non è gran fallimento d’amar, poi che ’l meo core è voluto asentire a tal voler ch’eo no ’l posso abentare. E però degia avere l’amore forza in loco dobitoso; e facci’ a lei sapere che son le pene del male amoroso: forza d’amar mi mette a condizione. Lo meo innamoramento m’à sì tolto ’l valore [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] [ . . . . . . ] Però ’l gran valimento di lei, cui chiamo fiore, vorria, s’eo l’auso dire, umilmente di merzè pregare di darme alegiamento di pic[c]iolo sentore [ . . . . -ire] la dolce c[i]era sol d’uno isguardare, perchè lo meo dolere avesse via di non esser dottoso contra l’alto parere di lei, che m’è come l’omo nascoso, che per aguaito face offensione.