Italian poem
A che pur sempre piangi, anima trista
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
— A che pur sempre piangi, anima trista, se, per sempre languire, d’amor non si può mai voglia finire? — — Io piango, oimè, perché piangendo io trovo breve riposo alla mia eterna doglia, e con parole provo di palesar altrui quel che mi addoglia. — — Deh, cangia, anima, omai questa ria voglia e cerchiàn di morire, c’altro fin non si scopre al tuo martire. —