Versos Italian Jacopo Sannazaro Cagion sì giusta mai Creta non ebbe

Italian poem

Cagion sì giusta mai Creta non ebbe

by (1457–1530)

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Vaghi, soavi, alteri, onesti e cari occhi, del viver mio cagione e scorte, se ’l ciel qui vi creò con lieta sòrte per far i giorni miei sereni e chiari, dunque il bel velo e que’ leggiadri e rari capelli, a studio sparsi per mia morte con le man ne’ miei danni sempre accorte, perché mi son di voi sì spesso avari? Se questa offesa non tardasse in parte la debil penna e l’affannato ingegno, sareste forse ornati in molte carte; ché benché i’ sia di tanta altezza indegno, d’Amor sospinto, pur potrei senz’arte lassar di voi qua giù non leggier pegno.