Italian poem
Cari scogli, dilette e fide arene
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Cari scogli, dilette e fide arene, ch’e’ miei duri lamenti udir solete; antri, che notte e dì mi rispondete, quando de l’arder mio pietà vi vene; folti boschetti, dolci valli amene, fresche erbe, lieti fiori, ombre secrete, strade sol per mio ben riposte e quete, d’amorosi sospir già calde e piene; o solitarii colli, o verde riva, stanchi pur di veder gli affanni miei, quando fia mai che riposato io viva? o per tal grazia un dì veggia colei, di cui vuol sempr’Amor ch’io parli e scriva, fermarsi al pianger mio quanto i’ vorrei?