Italian poem
È questo il legno che del sacro sangue
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
È questo il legno che del sacro sangue resperso fu, nel benedetto giorno che fuggì vinto, con paura e scorno, quel falso, antico, alpestro e rigido angue. Qui il mio Signor lasciò la spoglia esangue tornando al suo celeste alto soggiorno, e scolorissi il santo viso adorno, come purpureo fior, che, inciso, langue. Oh pietà somma, oh rara e nova legge, per noi offrirsi a morte acerba e dura chi ’l ciel, l’äer, la terra e ’l mar corregge! Lassa, mente infelice, ogni altra cura: vedi il pastor, che va per le sue gregge, come agnel mansüeto a la tonsura.