Italian poem
Dolor, compagno eterno
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Dolor, compagno eterno, nostra speranza, nel sperar già stanca, com’al sol neve si consuma e manca. Nostro dolce pensier, pensando, i’ veggio fondato in fragil vetro, e la mia pena in marmo saldo e vivo. Da’ begli occhi mercé più non impetro, sospìr, piango e vaneggio, solco un profondo mar, nel vento scrivo. Amor, di pietà privo, constrinse ambiduo noi a simil sòrte.