Italian poem
Del funesto arbor l'ombre oscure e spesse
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Del funesto arbor l’ombre oscure e spesse fuggi, fuggi, crudel, heu! fuggi, infido; non legger, se non sei pietoso e fido, le meste lettre in la cieca urna impresse. Qui son le spoglie insanguinate e oppresse de l’infelice e abandonata Dido, qual, per sanar dove le die’ Cupido, la data spada in mezzo il petto messe. E se di ciò, viator, ella fu vaga, non te stupir, perché chiaro si vede che spesso l’una doglia l’altra appaga. Stolta fu ben, e stolto è quel che crede sanar con doglia un’amorosa piaga, ché ’l duol di quella ogn’altra doglia eccede.