Italian poem
Così dunque va il mondo, o fere stelle?
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
Così dunque va il mondo, o fere stelle? così iustizia il ciel governa e regge? questo è ’l decreto de la immota legge? queste son le influenzie eterne e belle? L’anime che a virtù son più rebelle. Fortuna esalta ognor tra le sue gregge, e quelle per chi il vizio si corregge, suggette espone a vènti et a procelle. Or non devria la rara, alma beltade, li divini costumi e ’l sacro ingegno alzar costei sovra ogni umana sòrte? Destino il vieta, e tu, perverso indegno mondo, il consenti. Ahi cieca nostra etade ahi menti de’ mortali oblique e torte!