Italian poem
D'un bel, lucido, puro e freddo obietto
by Jacopo Sannazaro (1457–1530)
D’un bel, lucido, puro e freddo obietto in un momento il sol tal forza prende, che in viva fiamma il suo gran lume accende e di scintille si arma il viso e ’l petto. Alto, meraviglioso e strano effetto in te, specchio gentil, si vede e intende: per rinforzar suoi raggi, a te s’estende il più chiaro pianeta e ’l più perfetto. Da te si infoca, aviva, alluma, avampa, chi il mar, l’äer, la terra illustrar sòle e ten del ciel la più lucente lampa. Non miri in te chi sfavillar non vòle. ché gran miracol fia, se uom mai ne scampa: e chi non scalderà, chi scalda il sole?