Italian poem
Forte mi maraviglio per che s'erra
by Lambertuccio Frescobaldi (1250–1304)
Forte mi maraviglio per che s’erra vostro saver, che tanto ingegno serra, dicendo sol sia Carlo que’, che serra la terra e ’l mar, si come nave s’erra. Ché segnor vien, che per forza il diserra: di questo so che mia mente non s’erra; e, se Carlo s’adduce a quella serra, di sua gente e di lui mai non si serra. Che la tedesca spada vien, coni’ segna, per suo colpire, ne mostra la ’nsegna: per che ’l papa la benedice e segna. E, se mi dite, amico, che m’insegna tal, che vi parla e poi vi fere a segna, nego, ché sol mio ’ngegno mi disegna.