Italian poem
Ed or qual volta del mio stato indegno
by Lorenzo Bellini (1643–1704)
Ed or qual volta del mio stato indegno Sdegnoso a me l’antico me richieggio, E i gran recinti a ricercar ne vegno, Che fur di lui tant’anni albergo e seggio: Ahi che, qual va per desolato regno, Più di quel che già fu nulla vi veggio, E in van qualche memoria o qualche segno A un cheto orror, che v’abita, ne chieggio. Onde vegg’io ch’ei tutto in abbandono Gito è del mondo, e nulla più n’avanza Se non dell’opre e del suo nome il suono; E in questa spoglia, e in questa sua scordanza Niuna parte di lui son’io, ma sono Una confusion senza possanza.