Italian poem
IV. - Amanio. Riso di bella donna
Son questi que’ begli occhi in cui mirando senza difesa far perdei me stesso? È questo quel bel ciglio, a cui si spesso in van del mio languir mercé dimando? Son queste quelle chiome, che legando vanno il mio cor sí ch’ei ne more espresso? O volto, che mi stai ne l’alma impresso, perch’io viva da me mai sempre in bando; parmi veder ne la tua fronte Amore tener suo maggior seggio, e d’una parte volar speme e piacer, tèma e dolore. Da l’altra, quasi stelle in ciel consparte, quinci e quindi apparir senno e valore, bellezza e leggiadria, natura ed arte.
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