Italian poem
III. - Speme e Timore in lotta «per un'alma gentil»
Per un’alma gentil Speme e Timore fan guerra insieme e il campo in me preso hanno; e combattendo il cor giudice fanno del piato lor c’han per cagion d’Amore. Speranza, armata d’amoroso ardore, dice ch’io scopra il mio sepolto affanno; Timor, c’ha dubbio del futuro danno, risponde che ’l tacer sia per migliore. Il cor, che l’una e l’altra ragion sente, pensa e sospira e tra se stesso alterne ed or all’un ed or all’altro assente. Chi vincerá di lor non è chi scerne, ché l’uno e l’altro forte esser si sente; intanto io manco in queste guerre eterne.
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