Italian poem
XVI. - Non è colpa sua se non può...
Deh! voless’io quel che voler devrei, deh! serviss’io quant’è il servir accetto, deh! Madonna, l’andar fuss’ interdetto, dove non va la speme, ai desir miei; io son ben certo che non languirei di quel colpo mortal, ch’in mezo ’l petto, non mi guardando, Amor mi diede, e stretto da le catene sue giá non serei. So quel ch’io posso e so quel che far deggio, ma piú che giusta elezione, il mio fiero destino ho da imputar, s’io fallo. Ben vi vuo’ raccordar ch’ogni cavallo non corre sempre per spronar, e veggio, per punger troppo, alcun farsi restio.
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