Italian poem
XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché «canta d'un uom troppo vile»
Parmi sentir che fuor la fama estenda una tua opinion, non so se è bona, che a questa nostra etá non è persona che di compor ben versi il modo intenda. Io te scrivo ogni dí; párte ch’io prenda la via de meritar l’aurea corona? Dimme, questo mio stil come ti sona? Ma fa che la passion qui non ti offenda. Che so che levarai subito il naso perché ho tolto a cantar i tuoi deffetti, e dirai ch’io non vo ben a Parnaso. I bon iudici voglion esser netti; ma tu de invidia e de ignoranzia vaso, quel che non sai a iudicar ti metti. Son boni i miei sonetti, né in altro pecca, Cosmico, il mio stile, se non che il canta d’un om troppo vile.
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