Italian poem
Costei cui sol di tenebre e d'orrori
by Ludovico Tingoli (1602–1669)
Costei cui sol di tenebre e d’orrori natura acherontea veste e circonda, osa intorno spiegar quanti ne l’onda del Gange e del Pattol nascon fulgori. Spargon le chiome e ’l labbro ombre e squallori, e d’oro e di rubini il braccio abbonda; invece che lo sguardo i rai diffonda, sfavillano dal sen compri splendori. La perla, onde la bocca orba notteggia, a l’orecchia plebea quasi per scherno pende, ed intorno al nero collo albeggia. Ma che stupir, s’è pur decreto eterno ch’ove ricco tesoro arde e lampeggia, ivi custode sia spirto d’Averno?