Italian poem
Ne' boschi è l'idol mio: finché tu ridi
by Ludovico Tingoli (1602–1669)
Ne’ boschi è l’idol mio: finché tu ridi, invido ciel di chiare tempre adorno, spegnere il pianto mio col suo ritorno non è che la speranza egra confidi. Deh movi, austro gentil, dai mauri lidi di sonore tempeste orrido il corno; involvi d’atre bende i climi intorno, porta in aria Nettun co’ flutti infidi. Spero tregua ai sospir sol dal tuo fiato, luce a l’orbo desio dal tuo baleno, pace dai tuoi tumulti al cor turbato. Sta la mia calma a tue procelle in seno, sol da’ tuoi nembi attendo il sole amato, solo da le tue nubi il mio sereno.