Italian poem
Ahi come siede addolorata, e mesta
by Malatesta Strinati (1642–1720)
Ahi come siede addolorata, e mesta, Pallida in volto, con dimesse ciglia, Preda d’aspro martir, che il cuor le infesta L’unica di Sion inclita figlia! Già sotto spoglia di grand’or contesta Fra varie sete, o candida, o vermiglia, Or cinta di granaglia atra, e funesta, Quale un tempo era già, più non somiglia. L’allegre veglie, i lieti balli, e ’l canto, Ove di sacre squille il suon l’appella, Cangia in preci divote, e in umil pianto. Ricerchi Roma, e non appar più quella, Negletta è sì, ma sì negletta, oh quanto Alle luci di Dio sembra più bella!