Italian poem
161. Per qual mordace lima
Per qual mordace lima discresce e manca ognor tuo stanca spoglia, anima inferma? or quando fie ti scioglia da quella il tempo, e torni ov’eri, in cielo, candida e lieta prima, deposto il periglioso e mortal velo? C’ancor ch’i’ cangi ’l pelo per gli ultim’anni e corti, cangiar non posso il vecchio mie antico uso, che con più giorni più mi sforza e preme. Amore, a te nol celo, ch’i’ porto invidia a’ morti, sbigottito e confuso, sì di sé meco l’alma trema e teme. Signor, nell’ore streme, stendi ver’ me le tuo pietose braccia, tomm’a me stesso e famm’un che ti piaccia.
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