Versos Italian Michelangelo Buonarroti 246. Te sola del mie mal contenta veggio

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246. Te sola del mie mal contenta veggio

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Te sola del mie mal contenta veggio, né d’altro ti richieggio amarti tanto; non è la pace tua senza il mio pianto, e la mia morte a te non è ’l mie peggio. Che s’io colmo e pareggio il cor di doglia alla tua voglia altera, per fuggir questa vita, qual dispietata aita m’ancide e strazia e non vuol poi ch’io pera? Perché ’l morir è corto al lungo andar di tua crudeltà fera. Ma chi patisce a torto non men pietà che gran iustizia spera. Così l’alma sincera

serve e sopporta e, quando che sia poi, spera non quel che puoi: ché ’l premio del martir non è tra noi.