Italian poem
273. Se sempre è solo e un quel che sol muove
Se sempre è solo e un quel che sol muove il tutto per altezza e per traverso, non sempre a no’ si mostra per un verso, ma più e men quante suo grazia piove. A me d’un modo e d’altri in ogni altrove: più e men chiaro o più lucente e terso, secondo l’egritudin, che disperso ha l’intelletto a le divine pruove. Nel cor ch’è più capace più s’appiglia, se dir si può, ’l suo volto e ’l suo valore; e di quel fassi sol guida e lucerna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . truova conforme a la suo parte interna.
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