Italian poem
279. La forza d'un bel viso a che mi sprona?
La forza d’un bel viso a che mi sprona? C’altro non è c’al mondo mi diletti: ascender vivo fra gli spirti eletti per grazia tal, c’ogni altra par men buona. Se ben col fattor l’opra suo consuona, che colpa vuol giustizia ch’io n’aspetti, s’i’ amo, anz’ardo, e per divin concetti onoro e stimo ogni gentil persona?
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- 274. Deh fammiti vedere in ogni loco!
- 275. Dagli alti monti e d'una gran ruina
- 276. Passa per gli occhi al core in un momento
- 277. Se con lo stile o coi colori avete
- 28. Perché pur d'ora in ora mi lusinga
- 280. L'alma inquieta e confusa in sé non truova
- 281. Arder sole' nel freddo ghiaccio il foco
- 283. Non può, Signor mie car, la fresca e verde