Italian poem
28. Perché pur d'ora in ora mi lusinga
Perché pur d’ora in ora mi lusinga la memoria degli occhi e la speranza, per cui non sol son vivo, ma beato; la forza e la ragion par che ne stringa, Amor, natura e la mie ’ntica usanza,
mirarvi tutto il tempo che m’è dato. E s’i’ cangiassi stato, vivendo in questo, in quell’altro morrei; né pietà troverei ove non fussin quegli. O Dio, e’ son pur begli! Chi non ne vive non è nato ancora; e se verrà dipoi, a dirlo qui tra noi, forz’è che, nato, di subito mora; ché chi non s’innamora de’ begli occhi, non vive.
More by Michelangelo Buonarroti
- 275. Dagli alti monti e d'una gran ruina
- 276. Passa per gli occhi al core in un momento
- 277. Se con lo stile o coi colori avete
- 279. La forza d'un bel viso a che mi sprona?
- 280. L'alma inquieta e confusa in sé non truova
- 281. Arder sole' nel freddo ghiaccio il foco
- 283. Non può, Signor mie car, la fresca e verde
- 284. S'a tuo nome ho concetto alcuno immago