Italian poem
Si descrive un temporale nel deserto
Che veggo? Che miro? Rimbomba già il tuono! Il tempo mi pare che faccia da buono! Ahi, miser chi a casa scordato ha l’ombrel! La grandine è grossa che pare una noce E omai per vederci nel scuro feroce Accender fa d’uopo frequenti candel.
Che veggo? Che miro? Un giovin garzone Che solo soletto traversa il ciclone E par che non curi dell’acqua il piombar! Ah, certo tra i lampi lo guida l’amore! Mel dice la speme che m’arde nel core! Ah, certo quell’uomo mi viene a sposar!
Deh, frena il furore, fa un poco più adagio, Che tu nol rovini, mio buon nubifragio! Deh, fa che non giunga bagnato al mio sen! Che veggo? Che miro? Ah, cruda mia stella! M’illuse la speme, ho fatto padella! Egli era il Questore, non era il mio ben!!