Italian poem
Mortal bellezza ascoso il foco tiene
by Papa Urbano VIII (1568–1644)
Mortal bellezza ascoso il foco tiene per assalir chi ’l guardo non reprime. Ahi, mentre cauto a terra non s’adime, ratto l’ardor li scorre entro le vene! Ch’è varco l’occhio al cor, onde sen viene l’imagin de l’oggetto e vi s’imprime. Se dunque fia che sua salute stime, schivi mirar lá dove non conviene. Alle pupille l’uno e l’altro lume delle palpebre tien pronto lo schermo, ch’a tempo è di celarle arbitro e donno; come vergini in sacro chiostro ed ermo, che di velarsi il volto han per costume, sí che non vedon né veder si ponno.