Versos Italian Pieraccio Tedaldi Amico, negligenzia è piú, che danno

Italian poem

Amico, negligenzia è piú, che danno

by (1285–1353)

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Amico, negligenzia è piú, che danno, però che disonor drieto si trae; e ciascadun distintamente il sae, e spezialmente quei, che seco l’hanno. Però, quando niente a fare egli hanno, vanno indugiando d’ora in or piú láe: cosí facendo, il tempo se ne vae, e passa il rii, semmana e mese e l’anno. E odi quel, che ’ncontra a’ niquitosi: essendo ricchi, pieni e bene agiati, diventan pover’, miseri e gottosi; e, mentre al mondo vivon, son chiamati cattivi, sciagurati e dolorosi: dunque, in mal punto que’ cotal son nati. Però te ne correggi, amico mio, se vuoi piacere al mondo e poi a Dio.