Italian poem
Sonetto pien di doglia, scapigliato
by Pieraccio Tedaldi (1285–1353)
Sonetto pien di doglia, scapigliato Ad ogni dicitor tu te n’andrai, E con gramezza a lor racconterai L’orribil danno il qual n’è incontrato. Chè l’ultimo periglio disfrenato, Il qual in sè pietà non ebbe mai, Per darne al cor tormento e pene assai, Nostro dolce maestro n’ha portato; Cioè il sommo autor Dante Alinghieri, Che fu più copioso in iscïenza Che Catone, Donato o ver Gualtieri. Chi ha senno di vera conoscenza Ne dee portar affanno nei pensieri, Recandosi a memoria sua clemenza.