Italian poem
Tu sai la 'nfermitá mia de l'altr'anno
by Pieraccio Tedaldi (1285–1353)
Tu sai la ’nfermitá mia de l’altr’anno, quanta mi fu noiosa o malagevole a comportalla; e quanta fu spiacevole, color, che l’han provato, si lo sanno. Poi pur guari’, ed è duo volte un anno, o poco men, ch’i’ fui di ciò godevole: or vedi ben com’egli è convenevole ch’io vada ricadendo in tale affanno! Ed io mi sento pur tornar nel core, poi che tornò colui, ch’era partito, non so se dico pazzia o amore; ed io sto in forse e son si sbigottito, ch’i’fo come colui, che cerca onore, e fo pazzie, com’uom del senno uscito. E son sì indebilito, che, s’io non ho da te consiglio o regola, sono impaniato come tordo in pegola.