Italian poem
Se la piú dura quercia, che l'alpe aggia
by Pietro Bembo
Se la piú dura quercia, che l’alpe aggia, v’avesse partorita, e le più infeste tigri Ircane nodrita, anco devreste non essermi sì fera e sì selvaggia.
Lasso, ben fu poco aveduta e saggia l’alma, che di riposo in sì moleste cure si pose, e le mie vele preste girò dal porto a tempestosa piaggia.
Altro da indi in qua, che pene e guai, non fu meco un sol giorno, et onta e strazio e lagrime, che ’l cor profondo invia.
Né sarà per inanzi, e se pur fia, non fia per tempo: ch’i’ son, Donna, omai di viver, non che d’altro, stanco e sazio.