Italian poem
Io non sconfesso, Morte comunale
by Pietro dei Faitinelli (1280–1349)
Io non sconfesso, Morte comunale, che pur non tegna dono e cortesia: ch’entrasti ’n corpo de la donna mia; e, s’io ne fosse ingrato, farei male. Ma era si tua amica speciale, e stata sempre a la speranza tia, che non li dovei romper compagnia: or disdi’ poi che non se’ misliale! Deh dimmi come ed onde fu tua entrata e gita, ché v’avia piú forti passi e stretti, che tra Còrduba e Granata. Gran maraviglia panni che v’entrassi; e piú, che non vi se’ dentro affogata: ben credo, Morte, che ti disperassi!