Italian poem
Quando partì da me ver la sua sfera
by Pietro Ottoboni (1667–1740)
Quando partì da me ver la sua sfera Quel lume, che me pur fè noto al Mondo, Credei sepolta in cieco oblìo profondo Mia speme, e giunta la mia gloria a sera. Piansi, e la doglia mia torbida e nera Tolse alla mente ogni pensier giocondo, Ma vi lasciò per doloroso pondo Del Ben perduto la memoria intera. Così come Nocchier, che senza vele Scorse l’irato Mar pien di timore, Nè tanta ha forza per formare querele; Muto giacev’anch’io nel mio dolore, Allorch’un mio pensier grato, e fedele Disse: Vive Alessandro, e l’hai nel cuore.