Italian poem
Dovunque eo vado o vegno o volgo o giro
by Rustico Filippi (1300–1300)
Dovunque eo vado o vegno o volgo o giro a voi son, donna mia, tuttor davanti; e, s’eo con gli occhi altrove guardo o miro, lo cor non v e*, poi ch’io faccio i sembianti. E spesse volte si forte sospiro, che par che ’l cor dal corpo mi si schianti; allor piango e lamento, e non m’adiro, ma li ilici occhi bagno tutti quanti. E dolzemente faccio mio cordoglio, tuttor, mia donna, a voi merzé chiamando, umile-mente piú, quant’eo piú doglio. Durar non posso piú disiderando; non aggio ili voi quello, eh aver soglio; morrò per voi piangendo e sospirando.