Italian poem
D'una diversa cosa, ch'è apparita
by Rustico Filippi (1300–1300)
D’una diversa cosa, ch’è apparila, consiglio ch’abbian guardia i fiorentini; e qual è que’, che vuol campar la vita, si mandi al Veglio per suoi assessini: ché ci ha una lonza si fiera ed ardita, che, se Carlo sapesse i suo’ confini e de la sua prodezza avesse udita, tosto n’andrebbe sopra i saracini. Ma chi è questa lonza, or lo sacciate: Paniccia egli è; che fate, o da Fiorenza, ch’oste non istanziate o cavalcate? Ché, s’e’seguisce innanzi sua valenza, com’egli ha fatt’a dietro, si gli date sicuramente in guardia la Proenza.