Versos Italian Scipione Maffei Que' fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi

Italian poem

Que' fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi

by (1675–1755)

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Que' fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi Quando nella prigion sì lieto entrai, Tanto con la Ragion feroce oprai, Che per man dello sdegno alfin disciolsi. Ma appena indietro a rimirar mi volsi Gl’infranti nodi ed i fuggiti guai, Che a mio dispetto ancora io sospirai, Ed or di sua vittoria il cor già duolsi. Qual’infelice augel, che in gabbia adorna Trasse i lunghi suoi dì, s’avvien che n’esca, All’antica prigion da se ritorna. Tal’ io nel carcer, che sì dolce ha l’esca, Ritornerò, s’altri non mi frastorna; Così già par, che libertà m’incresca.