Italian poem
A la sorella
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Tu che non hai per la tua doglia viva una madre serena che consoli, un orto dolce con i girasoli e il canto di una limpida sorgiva,
tu che, accesa una lampada votiva, pregavi per i tuoi fratelli soli e per la doglia di che tu ti duoli la bocca non ad implorar s’apriva,
tu che mi sei tristissima sorella, batti alla porta del mio cuore vano lascia che io senta il tuo cuore tremare
nel mio come una stella in una stella per un cielo più novo e più lontano sovra il pianto degli uomini e del mare.
Also available with a spoken translation into English in the reader.