Versos Italian Sergio Corazzini Da "Toblack"

Italian poem

Da "Toblack"

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I.

Bussò tre volte e sghignazzò tre volte. Sotto il ciel fosco non la porta immane tremò; cupo e lontano latrò un cane di angoscia e di uggia. Corse per le folte

cime de' pini un brivido. Stravolte or le pupille il mentecatto ha vane speranze di svegliare le lontane custodi, urlando. Schiantano le stolte

grida il silenzio enorme: un occhio sboccia di tra le nubi, guarda nell'oscuro piano e travede l'uomo a terra, immoto.

La Notte avida intende con divoto raccoglimento il palpito del puro sangue, segnare il tempo goccia a goccia.