Italian poem
Invito
Anima pura come un’alba pura, anima triste per i suoi destini, anima prigioniera nei confini come una bara nella sepoltura,
anima, dolce buona creatura, rassegnata nei tristi occhi divini, non più rifioriranno i tuoi giardini in questa vana primavera oscura;
luce degli occhi, cuore del mio cuore, tenerezza, sorella nel dolore, rondine affranta nel mio stesso cielo,
giglio fiorito a pena su lo stelo e morto, vieni, ho spasimato anch’io, vieni, sorella, il tuo martirio, è il mio.