Italian poem
Il volume
Sperò invano di gloria, un dolce incanto, invano ai saggi offrì se stesso, fiore novo e selvaggio; pianse di dolore, poi la polvere cadde e asciugò il pianto.
Erano versi semplici, ove un cuore buono cantava al Tempo un dolce canto di pura gioia, e il Tempo, tristo, intanto di polvere copriva il suo cantore.
Ora è quasi distrutto il libro e ancora l'ultimo verso dell'ultimo foglio il Tempo, suo liberatore chiama.
Laceraste così il mio cuor, signora, con la vostra ironia e col vostro orgoglio; e pur morente ancor v'esalta e v'ama.