Italian poem
Medio Evo
E nella pazza fuga il cavaliero dava di sprone, disperatamente, voleva egli fuggir forse il pensiero che gli rodeva il cor spietatamente?
E correva, correva come un nero fantasma. A un tratto si fermo un'ardente goccia di pianto, l'ultima, il severo ciglio bagnò e le pupille spente.
Rise il tradito allora un riso folle, e con la spada che l'amante sciocca gli avea donato in pegno d'un amore
eterno, il petto si trafisse. Ei volle morir col nome dell'amata in bocca e con la spada dell'amata in core!