Italian poem
Tu
Tu che mi vedi ogni mattina all'alba, andare, come è mio fedel costume, quando la luce è ancora incerta e scialba, a bagnar il mio pan nel dolce fiume;
tu che mi vedi andar sporco e stramato, che mi vedi morente di stanchezza tu, che nell'occhio mio imbambolato, leggi la fame, l'odio, la tristezza;
tu che mi vedi andare per la via, barcollando per sonno e non per vino; tu che m'hai visto un dì, fanciulla mia piangere il mio dolor come un bambino;
tu che stanotte, uscendo da una festa m'hai scorto ai piedi d'un fanal, seduto; a rosicchiare un torzo, e un poco mesta m'hai gettato uno scudo ed un saluto;
tu che mi vedi errar solo nel mondo, oh, non devi pensar tu folle e lieta che io in qualche triste vagabondo, no, bimba, fui sol troppo poeta.