Italian poem
X (Alla chiocciola il nasello: "Su, dicea…)
by Silvio Spaventa Filippi (1871–1931)
Alla chiocciola il nasello: "Su, dicea, cammina presto; mi vien dietro un cavalluccio — che uno stinco m’ha già pesto: vedi quante mai testuggini — qui s’accalcan per ballare!"
Presto vuoi, non vuoi danzare? Presto vuoi, non vuoi danzare?
"Tu non sai quant’è squisita — come è dolce questa danza quando in mar ci scaraventano — senza un’ombra di esitanza!" Ma la chiocciola rispose: — "Grazie, caro, è assai lontano, e arrivar colà non posso — camminando così piano."
Non potea, volea danzare! Non potea, volea danzare!
"Ma che importa s’è lontano" — all’amica fe’ il nasello "dèi saper che all’altra sponda — c’è un paese assai più bello! Più lontan della Sardegna — più vicino alla Toscana. Non temer, vi balleremo — tutti insieme la furlana."
Presto vuoi, non vuoi danzare? Presto vuoi, non vuoi danzare? "Son trenta e son quaranta," — il gambero già canta, "M’ha troppo abbrustolito — mi voglio inzuccherare, In faccia a questo specchio — mi voglio spazzolare, E voglio rivoltare — e piedi e naso in su!"
"Al nereggiar dell’alba — nel lor giardino, in fretta, tagliavano un pasticcio — l’ostrica e la civetta." Bella zuppa così verde in attesa dentro il tondo chi ti vede e non si perde nel piacere più profondo?
Zuppa cara, bella zuppa, zuppa cara, bella zuppa, bella zuppa, bella zuppa, zuppa cara, bella bella bella zuppa!
Bella zuppa, chi è il meschino che vuol pesce, caccia od altro? Sol di zuppa un cucchiaino preferir usa chi è scaltro.
Solo un cucchiain di zuppa, cara zuppa, bella zuppa, cara zuppa, bella zuppa, zuppa cara, bella bella bella zuppa!
Zuppa cara, bella bella bella zuppa!