Italian poem
Cristo
Non mancheranno tesi lacci ed ami d'un adversario tuo, che 'nvidioso al don, ch'or ti darò, sotto velami di veritá cerchi farti ritroso a l'amistade nostra; ma piú bassi che puoi gli occhi terrai col piede ombroso. Muovi tu dunque accortamente i passi per questo calle che a man destra miri, onde al terrestro paradiso vassi. Cosa non avvi per cui unqua sospiri, anzi gioisci di quel dolce ch'io t'apporto, acciò che m'ami e toi desiri commetta a me che t'ho svelto d'oblio.
«Haec est in omnibus sola perfectio: suae imperfectionis cognitio». HIER.