Italian poem
Lamento Di Cornagianni
P iangeti meco, voi fiere selvatiche, V oi sassi alpestri, voi monti precipiti, R ipe, virgulti e stipiti: I esú da noi si parte, ché le pratiche T rovate fra pastori tanto crebbero, A imè! ch'al fin non ebbero S e non forza di far le gregge erratiche.
A hi mercenaro e lupo insaziabile, N ato d'inganno e mantellata insidia! I n cui tanta perfidia M ai puote luogo aver? O incommutabile, O giustissimo Dio, perché non subito R isguardi a noi? deh! dubito V ani sian nostri prieghi, ché stoltizia M aggior non è s'un reo chiede giustizia.
Imminet erranti furque lupusque gregi.